
Non è proprio un piatto natalizio ma sicuramente goloso e di tradizione senese e in queste giornate fredde con poca compagnia mi è tornato in mente.
Ci vuole
un kg di farina 0
1 uovo
sale una presa e poca acqua
con questo impasto si fa una palla dura non molto malleabile ma elastica e ben omogenea, lasciare riposare almeno 30 min.
L'uovo non sarebbe necessario ma a casa per tirarla è meglio utilizzarlo, dà alla pasta più elasticità, a questo punto si fa una pallina che lavorandola con la mano e tirandola piano piano diventa uno spaghetto grosso e un po' irregolare. Con pazienza si diventa esperti e il chilo di pasta si tira in non troppo tempo.
Volendo si possono fare dei nidi spolverando i pici di semola e congelarli per utilizzarne pochi per volta.
Per il condimento:
fermo restando che si impastano bene con tanti tipi di sugo, le briciole sono un gran bel condimento.
Mollica di pane toscano (senza sale), olio e.v.o., paperoncino e aglio
a fuoco basso imbiondire l'aglio tritato (se non vi piace molto o non lo digerite, mettetene uno spicchio per due persone a pezzi grandi e poi levatelo), nell'olio senza che diventi scuro unite un pugno a testa di mollica di pane sbriciolata in precedenza e fate prendere colore aggiungendo un po' di peperoncino tritato: attenzione a non colorire troppo il pane perchè la cottura prosegue anche a fuoco spento. Cuocete intanto in acqua salata la pasta e appena cotta buttarla nella padella e saltarla con il sugo unendo poca acqua di cottura. Servite e buon appetito.
Qui di seguito il filmato dei Cerca Sfizio con la dimostrazione della ricetta
Ci hanno spiegato come questa "missione" sia per loro appagante, e per chi non lo sarebbe: lavorare in giro per l'Italia alla ricerca di ricette, sapori e angoli da mostrare poi a tutto il mondo.
Hanno cenato da noi e si sono innamorati della cucina toscana, dei segreti della pappa al pomodoro, dell'olio extravergine del Chianti, e soprattutto dei nostri pici; con le loro briciole croccanti, il profumo dell'aglio, il peperoncino e la pasta fresca fatta a mano che sempre meno si ha tempo di fare in casa e sempre più vogliamo trovare al ristorante: dove il tempo è dedicato solo a quello, a cucinare qualcosa di buono per Voi!
Vi riporto il blog di Olivia & Marino
Nel convito di Curina
Prima di ripartire dal Villa Curina Resort, stamane, la chef de “Il convito di Curina”, Stefania De Agostini, ci ha permesso l’onore di entrare direttamente con lei in cucina per vedere la realizzazione dei pici co’ le briciole, la cui ricetta trovate pochi click più sotto. Non ce ne saremmo più voluti andare via!

Ma non è finita così: Stefania ci ha anche accompagnato per una rilassante passeggiata nel parco della tenuta, raccontandoci della produzione di olio extravergine d’oliva della zona, molto rinomato. Stefania ci ha spiegato puntualmente i diversi metodi di spremitura dell’olio, dai più tradizionali su pietra dura ai più innovativi. Pietro, da buon pugliese, si è prodigato a difendere gli olii della sua regione. Così, per convincerlo della bontà sopraffina dell’olio toscano, Stefania ce ne ha donato una graditissima bottiglia!

Ora stiamo esplorando le zone di Bagno Vignoni e Pienza: vi aggiorniamo più tardi sulle nostre impressioni di questa nuova zona della Val d’Orcia. Intanto seguiteci su Facebook, Twitter e Friendfeed!
I pici (o pinci, nella zona di Montalcino) sono un formato di pasta fatta rigorosamente a mano e solo con acqua e farina; le briciole con cui vengono conditi altro non sono che pezzi di pane ormai raffermo che viene sbriciolato e poi fritto in olio extra vergine, aglio e peperoncino.





